Autore Topic: La fine della sovranità nazionale?  (Letto 2188 volte)

Offline rebraist

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La fine della sovranità nazionale?
« il: 24 Febbraio 2012, 22:55:45 »
Non bastassero monti, la merkel, sarkozi e draghi adesso ci si mette l'ocse: ue! mi raccomando! italiani promossi ma adesso privatizzare questa, quella e mariastella! e i posti di lavoro! meno tutele per i posti di lavoro! ma tanti ammortizzatori sociali! perchè si sa che l'economia si impenna se posso licenziare meglio!!

io ora mi domando e dico: ma chi sono i cittadini dell'italia? io sono un cittadino o no? e se allora per difendere i cittadini italiani (cioè me) me lo devono mettere a quel posto, ma niente niente, senza saperlo, me lo stavo mettendo a quel servizio da solo e questi mi stanno difendendo?
che galantuomini... non ti violentano: te lo appoggiano.
« Ultima modifica: 01 Gennaio 1970, 02:00:00 da Guest »
Amigaos spacca.
Aros rulla.
Morphos corre di brutto.
Sinceramente, non vorrei che mio figlio facesse amicizia con uno di questi tre tipacci.
Dottore:lei é uno di quelli che si potrebbero definire nerd...
Io: dottò, lo so di mio. Sono pure iscritto a 'n'forum...
Dottore: su internet?
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Offline TheKaneB

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Re: La fine della sovranità nazionale?
« Risposta #1 il: 24 Febbraio 2012, 23:04:28 »
Neanche a me piacciono molte manovre attuali. Tu che alternative proporresti per risalire la china della crisi finanziaria (a parte bombardare wall street)?
« Ultima modifica: 01 Gennaio 1970, 02:00:00 da Guest »

Offline Amig4be

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Re: La fine della sovranità nazionale?
« Risposta #2 il: 24 Febbraio 2012, 23:25:33 »
Era inevitabile... se avessimo, come popolo, imparato a guardare in faccia la realtà non avremmo perso la "sovranità", ma d'altronde dato l'uso che ne abbiamo fatto (vedere ancora chi siede nelle poltrone di camera e senato) non resta che arrendersi a una dittatura che si crede illuminata, sperando per il meglio e preparandosi al peggio.

AmigaCori

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Re: La fine della sovranità nazionale?
« Risposta #3 il: 24 Febbraio 2012, 23:55:41 »
Gli italiani gia' per loro natura, eventi sportivi a parte, non hano uno spirito nazionale peggiorano le cose se ci inquadriamo a livello europeo dove gia' non ci sentiamo italiani, figurati europei e se anche nelle altre nazioni europee ci fosse piu' spirito nazionale, non credo che si sentirebbero cittadini europei.

Tutto questo, IMHO, porta a farci sentire sempre confusi ed un po' violentati da una qualcosa che manco abbiamo o possiamo votare, cioe' "un governo europeo".

A me non piace, non siamo ne' nazione (come europa) ne' siamo totalmente indipendenti dall'europa, ci troviamo a difenderla contro USA & Asia e disprezzarla quando si scende a livello nazionale dove ci sentiamo doppiamente mal governati o non rappresentati perche' oltre ai nostri politic ci tocca di subire quelli europei.

Ci si illudeva che una moneta avrebbe potuto creare una "grande nazione" Europa ma e' impossibile, resteremo sempre a litigare&sostenerci a vicenda tra i vari paesi EU  :mrgreen:
« Ultima modifica: 01 Gennaio 1970, 02:00:00 da Guest »

Offline Amig4be

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Re: La fine della sovranità nazionale?
« Risposta #4 il: 25 Febbraio 2012, 00:22:22 »
Una volta saliti su un treno di cui si sapeva benissimo chi fosse la locomotiva e questa ora prende una direzione ci tocca seguirla per forza; sganciarsi non avrebbe senso perché si resterebbe da soli nel nulla...recriminare è altrettanto inutile...quindi... è anche questa consapevolezza che secondo me non causa la scintilla di una vera rivolta...

Offline cdimauro

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Re: La fine della sovranità nazionale?
« Risposta #5 il: 25 Febbraio 2012, 08:54:06 »
Citazione da: "rebraist"
Non bastassero monti, la merkel, sarkozi e draghi adesso ci si mette l'ocse: ue! mi raccomando! italiani promossi ma adesso privatizzare questa, quella e mariastella!
Ma privatizzare cosa? Le privatizzazioni sono state il male peggiore che sia stato fatto, e ce ne chiedono ancora?

Voglio la liberalizzazione il mercato? Non c'è problema. Lo stato mantiene le SUE aziende, pagate coi soldi dei cittadini, e i privati se vogliono possono mettersi in competizione con l'energia, il trasporto, e persino la sanità. Chi glielo impedirebbe? Nessuno.

Tra l'altro l'azione dello stato potrebbe servire anche a calmierare i prezzi e impedire la speculazione. Un esempio su tutti, visto che si avvicina il periodo del rinnovo: l'assicurazione. Dopo le liberalizzazioni strombazzate ai quattro venti come quelle che avrebbero permesso la riduzione delle tariffe, nel giro di pochi anni sono esplose vertiginosamente.

A conti fatti durante il ciclo di vita del mezzo hai, di fatto, pagato per l'assicurazione l'intero importo, e anche più, di quello che avevi versato per COMPRARLO. Una cosa pazzesca.

Lo stato dovrebbe avere una SUA agenzia di assicurazione a cui chiunque potrebbe rivolgersi (visto che oggi le compagnie possono cacciare i propri clienti, anche dopo tanti anni, perché "non conviene più"), e il cui compito sia chiudere in pareggio ogni anno. Quindi nessuna speculazione: i costi delle polizze vengono fissati sulla base dei costi di sostegno dell'attività di assicurazione.

Tu privato vuoi lavorare nel mercato delle assicurazioni? Non c'è problema, fai pure. Dicono che le aziende private sono più efficienti di quelle pubbliche, per cui troverai sicuramente il modo di fare concorrenza all'azienda dello stato, proponendo tariffe più vantaggiose per i clienti.

Se la concorrenza, come sbandierano tutti, funziona, allora l'azienda dello stato praticamente non dovrebbe avere clienti, mentre i cittadini dovrebbero godere di tariffe molto basse. E vissero tutti felici e contenti, insomma.

Però ho il non vago sospetto che sarebbe l'azienda statale ad andare avanti, e le altre a fallire o nemmeno aprire.

A mio avviso si deve fare così per tutti i servizi essenziali (e visto che l'assicurazione è diventata OBBLIGATORIA, DEVE far parte di essi). Sulle cose non indispensabili lo stato può benissimo evitare di intervenire.
Citazione
e i posti di lavoro! meno tutele per i posti di lavoro! ma tanti ammortizzatori sociali! perchè si sa che l'economia si impenna se posso licenziare meglio!!
Il problema è che si guarda al modello americano, ma se ne vuole importare una sola parte, quella più comoda e che porta a licenziare facilmente senza costi per le aziende, creando in questo modo una situazione di eterno precariato.

Visto che il lavoro è un diritto, e non soltanto qui in Italia, facciamo come gli USA. Hai perso il posto di lavoro? Bene, ti mantengo fino a quando non ne te trovi uno e mi do da fare io per cercartelo. La prima proposta se non ti piace la puoi rifiutare. La seconda pure. Al terzo rifiuto ti tolgo il servizio sociale.

E si badi bene: le proposte di lavoro sono commisurate all'esperienza e alle capacità del singolo individuo. Il paradosso è che nemmeno ti propongo un lavoro se sei "overqualified"; cioè, il lavoro c'è, ma le tue competenze sono superiori a quello che andresti a fare; una mortificazione per il lavoratore, insomma, per cui viene evitato. Certo, se sei tu a cercare lavoro e ti dicono che sei "overqualified", puoi insistere per farti prendere lo stesso, se hai bisogno di lavorare (con l'assistenza sociale ti danno soltanto lo stretto indispensabile per sopravvivere: zero "surplus", insomma).
Citazione
io ora mi domando e dico: ma chi sono i cittadini dell'italia? io sono un cittadino o no? e se allora per difendere i cittadini italiani (cioè me) me lo devono mettere a quel posto, ma niente niente, senza saperlo, me lo stavo mettendo a quel servizio da solo e questi mi stanno difendendo?
che galantuomini... non ti violentano: te lo appoggiano.
Col beneplacito di quasi tutti i partiti. Io mi chiedo con che faccia il PD possa presentarsi ai suoi elettori dopo la macelleria sociale Monti... :roll:
Citazione da: "TheKaneB"
Neanche a me piacciono molte manovre attuali. Tu che alternative proporresti per risalire la china della crisi finanziaria (a parte bombardare wall street)?
Io un'idea ce l'avrei, visto che fra qualche anno ricorrere un certo centenario. Magari potremmo anticipare i "festeggiamenti". :evil:

Offline lucommodore

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Re: La fine della sovranità nazionale?
« Risposta #6 il: 25 Febbraio 2012, 09:43:34 »
Citazione da: "cdimauro"
Citazione da: "rebraist"
Non bastassero monti, la merkel, sarkozi e draghi adesso ci si mette l'ocse: ue! mi raccomando! italiani promossi ma adesso privatizzare questa, quella e mariastella!
Ma privatizzare cosa? Le privatizzazioni sono state il male peggiore che sia stato fatto, e ce ne chiedono ancora?

Voglio la liberalizzazione il mercato? Non c'è problema. Lo stato mantiene le SUE aziende, pagate coi soldi dei cittadini, e i privati se vogliono possono mettersi in competizione con l'energia, il trasporto, e persino la sanità. Chi glielo impedirebbe? Nessuno.

Tra l'altro l'azione dello stato potrebbe servire anche a calmierare i prezzi e impedire la speculazione. Un esempio su tutti, visto che si avvicina il periodo del rinnovo: l'assicurazione. Dopo le liberalizzazioni strombazzate ai quattro venti come quelle che avrebbero permesso la riduzione delle tariffe, nel giro di pochi anni sono esplose vertiginosamente.

A conti fatti durante il ciclo di vita del mezzo hai, di fatto, pagato per l'assicurazione l'intero importo, e anche più, di quello che avevi versato per COMPRARLO. Una cosa pazzesca.

Lo stato dovrebbe avere una SUA agenzia di assicurazione a cui chiunque potrebbe rivolgersi (visto che oggi le compagnie possono cacciare i propri clienti, anche dopo tanti anni, perché "non conviene più"), e il cui compito sia chiudere in pareggio ogni anno. Quindi nessuna speculazione: i costi delle polizze vengono fissati sulla base dei costi di sostegno dell'attività di assicurazione.

Tu privato vuoi lavorare nel mercato delle assicurazioni? Non c'è problema, fai pure. Dicono che le aziende private sono più efficienti di quelle pubbliche, per cui troverai sicuramente il modo di fare concorrenza all'azienda dello stato, proponendo tariffe più vantaggiose per i clienti.

Se la concorrenza, come sbandierano tutti, funziona, allora l'azienda dello stato praticamente non dovrebbe avere clienti, mentre i cittadini dovrebbero godere di tariffe molto basse. E vissero tutti felici e contenti, insomma.

Però ho il non vago sospetto che sarebbe l'azienda statale ad andare avanti, e le altre a fallire o nemmeno aprire.

A mio avviso si deve fare così per tutti i servizi essenziali (e visto che l'assicurazione è diventata OBBLIGATORIA, DEVE far parte di essi). Sulle cose non indispensabili lo stato può benissimo evitare di intervenire.
Citazione
e i posti di lavoro! meno tutele per i posti di lavoro! ma tanti ammortizzatori sociali! perchè si sa che l'economia si impenna se posso licenziare meglio!!
Il problema è che si guarda al modello americano, ma se ne vuole importare una sola parte, quella più comoda e che porta a licenziare facilmente senza costi per le aziende, creando in questo modo una situazione di eterno precariato.

Visto che il lavoro è un diritto, e non soltanto qui in Italia, facciamo come gli USA. Hai perso il posto di lavoro? Bene, ti mantengo fino a quando non ne te trovi uno e mi do da fare io per cercartelo. La prima proposta se non ti piace la puoi rifiutare. La seconda pure. Al terzo rifiuto ti tolgo il servizio sociale.

E si badi bene: le proposte di lavoro sono commisurate all'esperienza e alle capacità del singolo individuo. Il paradosso è che nemmeno ti propongo un lavoro se sei "overqualified"; cioè, il lavoro c'è, ma le tue competenze sono superiori a quello che andresti a fare; una mortificazione per il lavoratore, insomma, per cui viene evitato. Certo, se sei tu a cercare lavoro e ti dicono che sei "overqualified", puoi insistere per farti prendere lo stesso, se hai bisogno di lavorare (con l'assistenza sociale ti danno soltanto lo stretto indispensabile per sopravvivere: zero "surplus", insomma).
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io ora mi domando e dico: ma chi sono i cittadini dell'italia? io sono un cittadino o no? e se allora per difendere i cittadini italiani (cioè me) me lo devono mettere a quel posto, ma niente niente, senza saperlo, me lo stavo mettendo a quel servizio da solo e questi mi stanno difendendo?
che galantuomini... non ti violentano: te lo appoggiano.
Col beneplacito di quasi tutti i partiti. Io mi chiedo con che faccia il PD possa presentarsi ai suoi elettori dopo la macelleria sociale Monti... :roll:
Citazione da: "TheKaneB"
Neanche a me piacciono molte manovre attuali. Tu che alternative proporresti per risalire la china della crisi finanziaria (a parte bombardare wall street)?
Io un'idea ce l'avrei, visto che fra qualche anno ricorrere un certo centenario. Magari potremmo anticipare i "festeggiamenti". :evil:

Sì. Perchè questa va letta e riletta.
« Ultima modifica: 01 Gennaio 1970, 02:00:00 da Guest »
Solo chi è folle sfida le sue molle!
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Offline Allanon

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Re: La fine della sovranità nazionale?
« Risposta #7 il: 25 Febbraio 2012, 12:13:36 »
Citazione da: "TheKaneB"
Neanche a me piacciono molte manovre attuali. Tu che alternative proporresti per risalire la china della crisi finanziaria (a parte bombardare wall street)?
A parte una rivolta popolare per riportare un po' di ordine in Italia, mi aspetto che questo governo come minimo applichi due regole fondamentali per farci alzare un pochino la testa nei confronti del resto del mondo:
1. L'istruzione: ci vuole una riforma decente che inserisca i giovani nel mondo del lavoro durante gli ultimi anni di studio altrimenti ci si ritrova ad uscire dalle scuole ed a trovarsi un ambiente totalmente differente da quello per cui abbiamo studiato, vent'anni fa andava bene, ma oggi quando esci dalle scuole sei totalmente impreparato. E non parlo delle Università, ma della scuola dell'obbligo. Mi aspetto anche che vengano tagliati i fondi alle scuole private per potenziare quelle pubbliche.
2. Formazione: mi aspetto anche che lo Stato obblighi le aziende ad investire in formazione, magari con sgravi fiscali o qualche altro vantaggio che costringa l'azienda ad avere personale formato e non semplici robot che obbediscono come macchine. Anche in questo siamo indietro anni luce dagli altri paesi emergenti, capisco che formare una persona costi, ma l'azienda deve mettersi in testa che si tratta di un investimento e non di un costo.

Ci sono molte cose che lo Stato potrebbe fare in questo campo, per esempio, adesso le aziende sono obbligate ad assumere un portatore di handicap ogni tot impiegati, non ho niente in contrario a questa legge, ma cio' dimostra che delle forzature sono possibili: perchè lo Stato non obbliga le aziende ad assumere part-time un altro impiegato che sta ultimando gli studi per quel determinato settore (con annesso sgravio fiscale per quel dipendente)? Il lavoro svolto dallo studente sarebbe valutato assieme a tutte le altre materie per il voto finale.

Solo investendo sulla formazione delle persone possiamo tentare una ripresa, anche il più ignorante degli agricoltori deve sapere determinate cose al giorno d'oggi, tipo concimi, disinfestanti, diserbanti, ... e se conosce queste cose diventa più produttivo altrimenti spreca tempo e soldi inutilmente. Questo per dire che ci vuole formazione a tutti i livelli, non si scappa.

Corsi gratuiti statali potrebbero essere un'altra idea, per esempio se non sai accendere un pc al giorno d'oggi sei tagliato fuori da quasi tutto... fra poco ci saranno i frigoriferi che comunicano con i palmari per informare il proprietario che il latte sta finendo: vogliamo adeguare la generazione corrente oppure li vogliamo far sprofondare nella più totale ignoranza?

Ma qui ci vuole la volontà di volere un popolo all'avanguardia e istruito, e non so se questa cosa sia gradita o meno ai nostri governanti.
« Ultima modifica: 01 Gennaio 1970, 02:00:00 da Guest »

Offline cdimauro

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Re: La fine della sovranità nazionale?
« Risposta #8 il: 25 Febbraio 2012, 13:24:46 »
Totalmente d'accordo.

Offline Alblino

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Re: La fine della sovranità nazionale?
« Risposta #9 il: 25 Febbraio 2012, 14:05:38 »
Ogni giorno vivo sulla pelle la vita delle piccole e medie aziende che son rimaste.
A Milano diciamo che hanno chiuso un buon 50% delle sudette aziende rispetto al 2007 pre crisi.
Le rimaste sono a pezzi soffocate dalle banche e dai clienti che non pagano in primis lo stato.
Tutte bene o male quelle rimaste si stanno dimezzando licenzindo personale ditte da 30 persone
rimangono in 10-15 ad andar bene.
Non girano i soldi liquidi gli imprenditori sono in depressione pesante chi può è scappato gli altri
sono rimasti e cercano di resistere fino alla fine.
Che poi ora cambino la legge e facilito i licenziamnti per la piccola e media azienda non cambia
nulla.
Io sarò pessimista ma non ci credo più non ci salviamo o meglio cambia l'italia in peggio
senza lavoro stile Spagna.
Già che modificano l'art 18 nessuno si metterà a protestare a far scioperi seri per cui passa
senza problemi come per le pensioni.
Brutto da dire ma in Italia se sei un piccolo imprenditore ora sei un pazzo a voler investire in
Italia è un pozzo senza fondo.
L'unica speranza effimera è che per fine anno le banche per qualche strana ragione ritornino
a dare 4 soldi a chi ne ha bisogno se no è finita.
Le stesse aziende di trasporti su gomma si stanno ammazzando per salvarsi visto che nessuno
lavoro e loro che trasportano...
Sopratutto la gente la massa ha capito che deve tirare la cinghia per il futuro ha paura e il
Pil scenderà di bestia nel 2012.
Super tassati , senza lavoro e Pil sotto zero siamo in pre default se le banche non mollano
i soldi per il 2013.
« Ultima modifica: 01 Gennaio 1970, 02:00:00 da Guest »
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Offline rebraist

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Re: La fine della sovranità nazionale?
« Risposta #10 il: 25 Febbraio 2012, 19:07:49 »
oltre bombardare wall street quale soluzione?
al di la delle quattro chiacchiere da bar: qualsiasi altra soluzione che non faccia esclamare a mio suocero (sempre lui, il messinese): se si trattava di prendere soldi dalla povera gente non c'era bisogno di supertecnici. bastavano due (2) camorristi. stai sicuro che i soldi li racimolavano meglio. ma almeno ci saremmo risparmiati le lacrime della ministra.

edit:
liberalizzazioni e privatizzazioni sono sempre e solo due specchietti per le allodole e far credere a chi è malato di bile da invidia di classe che è in arrivo un nuovo sol dell'avvenire.
prima di mettere i soldi nelle tasche dei soliti milioni di tartassati "basterebbe" ridurre la spesa pubblica. uso il virgolettato perchè lo spreco e la malagestione, nonchè la corruzione, sono talmente endemici, connaturati e oltre il patologico che chi ci amministra non riesce nemmeno a vederlo. e quindi continuan a pagare sempre gli stessi. laddove, come nel caso di monti e dei supertecnici bancari, non entri in gioco la malafede e il conflitto di interessi.
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Offline Alblino

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Re: La fine della sovranità nazionale?
« Risposta #11 il: 27 Febbraio 2012, 10:23:45 »
Diciamo pure che in Italia e sopratutto giù per ovvia ragione siamo marci
da troppo tempo.
Siamo piene di metastasi e il paziente tira a campare questa è la dura realtà.
La politica da quella centrale a quella regionale è un tumore unico.
La medicina siamo noi poveri lavoratori da spremere, lo si vede bene
dagli ultimi dati sulle retribuzioni in italia.
Qui il paziente Italia non si salva il nord è in recessione pesante e i soldi
son finiti.
Non ci sono investimenti in Italia per la troppa burocrazia, per le infrastrutture
inesistenti sopratutto giù, per il magna magna generale e per le regole
del lavoro inesistenti.
Negli ultimi 10 anni ci siamo scavati la fossa da soli a furia di tagliare di tutto.
Scusate ma sono preso male vedo ogni giorno ditte in chiusura e mi prendo
male.
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