Autore Topic: E se gli smatphones...  (Letto 3380 volte)

ziozarzi

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E se gli smatphones...
« il: 12 Ottobre 2013, 21:34:56 »
fossero basati su un tipo di esperienza diversa rispetto a quella attuale? la domada sarà stupida,ma mi frulla...è proprio necessario un sistema operativo?e se funzionassero demandando alle applicazioni l'utilizzo nel migliore dei modi del dispositivo? La sensazione è che si demanda troppa ricerca all' SO lasciando che chi scrive le app come semplici usufruitori di "API",classi,ecc, già predisposte dall' android di turno...perchè? noi siamo amighisti...abbiamo un altra impostazione, è la app che deve dimostrare di spremere al meglio il dispositivo. Se po fa? E' na minchiata? Voi mi direte...e ma oramai la cosa s'è fatta troppo complessa per questo, e allora penso, e le consolles allora?non sono un pò i veri figli dell' amiga? con l' applicazione,o il gioco, che si fa carico dello sviluppo?

Offline lucommodore

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Re:E se gli smatphones...
« Risposta #1 il: 12 Ottobre 2013, 21:47:02 »
E come vorresti fare? Re-boot del device ad ogni app che vuoi lanciare? E come poi? :o :o
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ziozarzi

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Re:E se gli smatphones...
« Risposta #2 il: 12 Ottobre 2013, 21:56:50 »
no, un qualcosa come avveniva ai cellulari prima degli SO. Mica se giocavi a snake non ti potevano arrivare le telefonate...arrivavano.La sensazione è che stanno portando gli smartphones ad avere le stesse problematiche tipiche dei computer tradizionali, mi sembra un errore. Non essendo nerd, le mie discussioni hanno un'orientazione più sull'impostazione che sul tecnico vero e proprio.Secondo me l'impostazione presa,al netto dell'euforia su androis,ios,windows phones,ecc, è sbagliata.Porterà a galoppare su ram,rom,GB, cose tipiche del computer "normale" insomma e portarsi dietro tutte le problematiche.
E' ovvio che un minimo strato di controllo del device ci deve essere, ma nulla più. Queste considerazioni mi sono balenate quando ho visto il mio android 2.3 impallato, riavvii senza motivo, consumi anomali della batteria, difficoltà a chiamare soprattutto,ecc,ecc...mi si sono replicate le tipiche situazioni da computer domestico. Pensa tu. Non riesco a schiodarmi dalla logica 64-amiga-wii,ecc...non credo che sia obsoleta, credo solo che si sia presa un'altra strada,che,per i cellulari,non è quella giusta.

Offline Z80Fan

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Re:E se gli smatphones...
« Risposta #3 il: 12 Ottobre 2013, 22:05:15 »
Non si avranno mai più applicazioni "alla Amiga", dove un programma poteva controllare l'intero dispositivo, perchè primo rende difficilissimo il multitasking, secondo perchè c'è una quantità enorme di configurazioni hardware diverse, e rendere un'applicazione compatibile con tutte sarebbe un suicidio per gli sviluppatori.

Prima degli smartphone i cellulari un OS lo avevano, ma tu non lo notavi perchè non c'era distinzione tra le applicazioni e i servizi proprio dell'OS: snake era una funzione del cellulare, non un'applicazione.

Il problema non è avere un OS sotto l'applicazione, se Android è impallato è perchè è un sistema operativo di merda, scritto coi piedi e spesso fatto girare su hardware per niente all'altezza. iOS e Windows Phone sono molto meglio progettati ma, come tutti i progetti software di una certa dimensione, anche loro non scappano a eventuali bug e rallentamenti.

Anche tutte le console moderne hanno un OS, non credere di no: i giochi lavorano sempre attraverso le sue API, anche se queste ultime sono molto ottimizzate e ridotte rispetto a quelle di un PC perchè appunto devono considerare una sola piattaforma immutabile.

Offline cdimauro

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Re:E se gli smatphones...
« Risposta #4 il: 12 Ottobre 2013, 22:08:23 »
Anche ai tempi dell'Amiga le applicazioni utilizzavano le API del s.o. e non l'hardware direttamente (tranne in alcuni casi). Questo perché reinventare la ruota ogni volta è un immenso spreco di risorse umane e delle macchine (non riutilizzo del codice -> più spazio occupato su disco e in memoria).
In generale il software è diventato sempre più complesso, per cui astrarre sempre di più e usare framework e/o librerie è diventato indispensabile.
Oggi anche i giochi su console non accedono più direttamente all'hardware, ma si appoggiano a librerie -> s.o. -> driver. Le motivazioni sono le stesse.
Quindi la risposta è decisamente no. Non è più possibile tornare alla filosofia Amiga, che peraltro andava bene solo coi giochi.

ziozarzi

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Re:E se gli smatphones...
« Risposta #5 il: 12 Ottobre 2013, 22:18:38 »
Come dice giustamente cdimauro non si può ritornare esattamente a quella situazione di 20 anni fa, ma possibile che non intravedete uno sbilanciamento eccessivo verso il versante SO?
mi interessa l'ultima frase di z80 del suo post.
Nessuno dice che l'OS non ci deve essere, l'ho pure detto, quando parlavo di minimo stato di controllo della device, sono capra ma non fino a questo punto, diciamo una capretta :), ma che sia un qualcosa che serva solo a rendere disponibile un facile accesso agli elementi della device, abbia uno scheduler, che sia un puro gestore di processi, poco invasivo,leggero.
Non reputo davvero plausibile veder replicare i difetti tipici di un desktop anche su un cellulare. Comunque tant'è...

Offline lucommodore

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Re:E se gli smatphones...
« Risposta #6 il: 12 Ottobre 2013, 22:30:32 »
Compare...
Butta via lo scatolazzo Android e fatti il WinFonino, vedrai come vai liscio e veloce!! ;D
:P
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Offline cdimauro

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Re:E se gli smatphones...
« Risposta #7 il: 12 Ottobre 2013, 22:35:11 »
Vero. Anche la progettazione e l'ottimizzazione contano ancora, e lo si vede sa queste cose, appunto.

Ma rimane il problema generale che il software è diventato troppo complesso di per sé, e dunque anche più"pesante".

Inoltre, come diceva giustamente Z80Fan, oggi non si può rinunciare alla solidità granitica dei s.o. moderni...

Offline TheKaneB

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Re:E se gli smatphones...
« Risposta #8 il: 12 Ottobre 2013, 23:30:26 »
Android purtroppo è quello messo peggio, perchè l'OS è stracarico di servizi pesanti ed è poco ottimizzato.

Tuttavia, ci sono smartphone dotati di OS più leggeri e che impattano meno sulle performance, come Windows Phone o BlackBerry 10. Poi la storia del controllo dell'hardware, onestamente, non regge più.
Con l'hardware complesso di oggi, un gioco (o applicazione) scritto a bassissimo livello sarebbe "meno efficiente" di uno scritto tramite le corrette API dell'OS. Questo perchè è ormai umanamente impossibile per uno sviluppatore conoscere tutti i dettagli della piattaforma e saperli sfruttare tutti nel modo corretto. Perciò è meglio usare librerie già fatte, che sono "ottimizzate" per compiere uno specifico compito da gente competente in quel preciso ambito, e il semplice programmatore di giochini può godere delle ottimizzazioni che gli altri hanno fatto al posto suo, per mostrare a schermo il maggior numero possibile di oggetti animati e quant'altro.

Certo, non sempre le cose funzionano bene, ma in linea di principio la situazione del software è migliorata notevolmente rispetto agli anni '90.

Offline Amig4be

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Re:E se gli smatphones...
« Risposta #9 il: 12 Ottobre 2013, 23:31:14 »

Non reputo davvero plausibile veder replicare i difetti tipici di un desktop anche su un cellulare. Comunque tant'è...

c'è anche un altro problema... quello di eventuale software che può annidarsi in una struttura complessa... come anche virus immagino.
Lo smartphone è forse l'oggetto tecnologico più "intimo", attraverso esso passano discussioni private, messaggi, mail, codici, ce lo si porta sempre dietro. E' testimone (si spera) silenzioso della nostra vita...



Offline cdimauro

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Re:E se gli smatphones...
« Risposta #10 il: 13 Ottobre 2013, 07:40:46 »
@Antonio: infatti programmare una GPU è un inferno, e c'è pure il problema che cambiano spesso l'architettura...

Le CPU sono di gran lunga più stabili, ma hanno comunque un sacco di variabili di cui tenere conto, oltre a centinaia e centinaia di istruzioni.

ziozarzi

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Re:E se gli smatphones...
« Risposta #11 il: 13 Ottobre 2013, 14:35:42 »
Amici, intervengo solo perchè ho la sensazione che sia stato frainteso. Di nuovo, nessuno mette in discussione il fatto che ci debba essere un layer di controllo, una specie di set di api che metta a disposizione l'utilizzo delle devices interne del telefonino,uno scheduler,un controllo processi,multitask e così via.
Ma questo dovrebbe essere realizzato però non già da chi scrive android per 10000 devices, ma dai proprietari dell'hardware, che poi mettono a disposizione un manuale di come richiamare le funzioni dei componenti. Mi sembra un modo più corretto di gestire un apparecchio.
Ecco, per me l'SO può ridursi a questo,senza creare un "mostro" ciucciarisorse che ti si impallerà o ti scaricherà la batteria proprio quando devi chiamare che sei rimasto con la macchina, come quello che sta succedendo.
Quindi,approccio stile mac o blackberry (defunta?), che fanno pure l'SO e non solo il device, ma facendo un SO molto ma molto più leggero, dando più campo libero agli sviluppatori di poter spremere al meglio l'apparecchio (da qui l'approccio amiga che dicevo). Se sgarrano la app,pace,o farà cacare,o comunque non si ripercuoterà nell'impallo di tutto il resto. La chiudi e pace.Questo è l'auspicio.
E' da una vita che per vicissitudini legate anche a mie scelte, ho sempre visto il pc come un mezzo, dal c64 (mezzo per giocare) a finire ai DCS (mezzo per controllare un impianto da 10000 segnali) passando per i PLC (mezzo per fermare e avviare utenze, aprire e chiudere valvole di sicurezza). Il telefonino invece è partito come mezzo,per poi diventare un oggetto general purpose. Se così deve essere, ok,no problem, ma che sia sbilanciata verso l'applicativo l'eventuale impallo, che poi lo chiudi e pace,tutto ritorna ok, a me sembra molte volte che sia proprio l'SO che si impalla, mi sembra grave questo. (Esperienza android 2.3)

Offline Amig4be

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Re:E se gli smatphones...
« Risposta #12 il: 13 Ottobre 2013, 15:41:13 »

Ecco, per me l'SO può ridursi a questo,senza creare un "mostro" ciucciarisorse che ti si impallerà o ti scaricherà la batteria proprio quando devi chiamare che sei rimasto con la macchina, come quello che sta succedendo.



motivo per cui quando mi si scassa un cell (dopo circa 3 anni) vado dritto nei box nei corridoi euronics con i cell a 50 euro

Offline cdimauro

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Re:E se gli smatphones...
« Risposta #13 il: 13 Ottobre 2013, 15:53:29 »
Cambia s.o. allora. ;D Windows Phone è messo molto bene da questo punto di vista.

Riguardo al resto, già adesso il s.o. mette a disposizione un layer con delle API di base, mentre i produttori rendono più semplice/astratto l'accesso diretto al loro hardware tramite i driver.
Purtroppo tutto ciò noasta più agli sviluppatori, perché le applicazioni sono diventate mostruosamente più complesse, e quindi servono strumenti che racchiudono molta di questa complessità mettendo a disposizione dei coder un'interfaccia più semplice per l'utilizzo.
Non si scappa.
Tutto ciò è difficile che lo possa cogliere uno sviluppatore che ha sempre lavorato a basso livello, magari direttamente con l'hardware, perché ha un'esperienza e una visione completamente diverse.
Per apprezzare la differenza dovrebbe provare a scrivere da zero una sua GUI moderna, partendo dai mattoncini elementari, e via via costruendo quelli più complessi per realizzare le stesse cose che si vedono su desktop obmobile moderni. Oppure cominciare a scrivere un'applicazione usando i framework già esistenti e chiedersi come funzionano quei componenti e com'è fatta la loro implementazione, scendendo man mano di astrazione...

AmigaCori

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Re:E se gli smatphones...
« Risposta #14 il: 13 Ottobre 2013, 16:22:42 »
@ziorarzi
Io non spengo mai il telefono, ho Andorid 2.3, alla sera l'attacco al caricabatterie e lo metto in modalita' silenziosa quindi sta sempre ON.
Impallamento del telefono si, ne ho avuti, ma devo dire che neanche il Nokia 3310 era perfetto, mi dava piu' problemi di questo X10 ed il P1i che avevo prima, su cui girava un Symbian, in media s'impallava piu' dell'X10.
Che ti devo dire, in 2 anni che lo uso, con tutte le sincronizzazioni attive, avro' dovuto forzare lo spegnimento un 4-5 volte rimuovendo la batteria ma non ho la minima percezione di un sistema che s'impalla di continuo, anzi...

In merito alla pesantezza delle applicazioni, beh, forse ci dimentichiamo che siamo arrivato ad un livello in cui si usa Skype per le videochiamate sul telefono...roba del genere un po' pesante deve esserlo per forza.
Le applicazioni di ora non sono quelle di 20 anni fa ed anche 20 anni fa se volevi "pedalare" dovevi comprarti ogni sorta di costosissma espansione per gli Amiga e se c'era un A4000 un motivo ci doveva essere, come doveva esserci un motivo per cui il Workbench 1.3 ce l'avevi in 1 floppino ed il 3.0 in...4, 5? insomma si sono solo evolute le cose e se avessimo un Amiga moderno oggi, sicuramente ci servirebbero Giga di RAM per farci girare le applicazioni proprio come succede ad un sistema Windows/Linux/OSX.
Prova a vedere quanto ciuccia di RAM un Google Chrome, ti parte un giga sia sotto Windows che Linux ma non possiamo dire che Chrome fa schifo per questo, anzi, e' una cosa buona!, perche' avevendo tutte istanze separate e' vero si che ciucciano RAM ma e' anche vero che una TAB od un plugin andato in crash non ti tira giu' tutto il browser.
Insomma IMHO ci siamo evoluti e l'evoluzione implica complessita' (perche' si utilizzano meccanismi piu' complessi) e la complessita' un aumento di risorse e per fortuna...abbiamo la tecnologia HW che ci sta dietro. ^^
« Ultima modifica: 13 Ottobre 2013, 18:53:39 da AmigaCori »

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